TLDR: L’ammortamento dei beni professionali a domicilio è riservato ai lavoratori autonomi che svolgono un’attività abituale e a scopo di lucro. I beni devono essere direttamente collegati all’attività e soggetti a deprezzamento. I beni di valore ≤ 500 € IVA esclusa possono essere dedotti interamente nell’anno di acquisto, mentre quelli di valore superiore devono essere iscritti nel registro delle immobilizzazioni e ammortizzati secondo la loro durata normale di utilizzo.
Chi può ammortizzare i beni a domicilio
L’ammortamento dei beni professionali a domicilio è riservato ai lavoratori autonomi che esercitano un’attività abituale e con finalità di profitto. I beni devono essere direttamente legati all’attività e suscettibili di deprezzamento. Non sono ammortizzabili i beni immobili o quelli privi di un collegamento diretto con l’attività professionale.
Beni ammortizzabili e modalità di deduzione
I beni professionali utilizzati a domicilio possono essere ammortizzati in base alla loro durata normale di utilizzo, determinata secondo le prassi professionali del settore. La deduzione avviene tramite quote annuali, calcolate sul valore di acquisto (IVA esclusa) e sulla vita utile del bene.
Beni di valore ≤ 500 € IVA esclusa
I beni con valore unitario inferiore o uguale a 500 € IVA esclusa possono essere dedotti interamente nell’anno di acquisto, senza necessità di ammortamento.
Beni di valore > 500 € IVA esclusa
Per i beni di valore superiore, è obbligatorio iscriverli nel registro delle immobilizzazioni, indicando:
- Data di acquisto
- Valore di acquisto (IVA esclusa)
- Durata normale di utilizzo
- Quote annuali di ammortamento
Spese non deducibili
Alcune spese, anche se collegate all’attività professionale, non sono deducibili, tra cui:
- Abbonamenti a giornali o riviste generiche, anche se utilizzati per documentarsi.
- Abbigliamento non specifico per la professione.
- Spese personali senza un collegamento diretto con l’attività, anche se sostenute in parte per motivi professionali.