TLDR: In linea di principio, si converte l'importo dell'imposta successoria estera imputabile in Francia secondo il tasso di cambio praticato sulla piazza di Parigi il giorno del pagamento effettivo di tale imposta.
La regola di conversione
È necessario determinare l'importo dell'imposta estera imputabile in Francia nella valuta nella quale è stata pagata. Successivamente, si converte tale importo in euro applicando, in linea di principio, il tasso di cambio praticato sulla piazza di Parigi il giorno del pagamento effettivo dell'imposta estera.
La regola riguarda gli importi delle imposte estere che possono essere effettivamente imputati sull'imposta successoria dovuta in Francia. La fonte non precisa quale particolare quotazione adottare quando il pagamento è stato effettuato in una valuta diversa dall'euro.
Quando l'imposta estera può essere imputata
L'articolo 784 A del Codice generale delle imposte prevede che, nelle situazioni di cui ai punti 1° e 3° dell'articolo 750 ter, le imposte sui trasferimenti a titolo gratuito pagate fuori dalla Francia possono essere imputate sull'imposta dovuta in Francia.
Questa imputazione è limitata all'imposta pagata per i beni mobili e immobili situati fuori dalla Francia. La conversione in euro riguarda quindi esclusivamente gli importi che rientrano in questo limite di imputazione.
Cosa comprende la nozione di imposta pagata fuori dalla Francia
Ai fini di questa regola, le imposte pagate «fuori dalla Francia» sono quelle versate in un Paese o territorio diverso dalla Francia metropolitana e dai dipartimenti d'oltremare. Questa nozione include anche i territori francesi d'oltremare.
Limiti della regola
Il tasso di cambio deve essere determinato alla data del pagamento effettivo dell'imposta estera, e non a un'altra data indicata nella fonte. Gli elementi forniti non precisano né una particolare quotazione all'interno della piazza di Parigi, né una procedura dichiarativa, né un modulo o un termine specifico per effettuare questa conversione.