La dichiarazione europea dei servizi (DES) può essere corretta tramite una dichiarazione rettificativa in caso di errori materiali o modifiche commerciali (rimborsi, sconti), oppure su richiesta dell’amministrazione in caso di anomalie rilevate durante i controlli. La procedura dipende dall’origine dell’errore: identificato dal dichiarante o segnalato dalle autorità fiscali.
Chi deve presentare la dichiarazione?
Sono tenuti a dichiarare i prestatori di servizi stabiliti in Francia (sede economica, stabile organizzazione, domicilio o residenza) che forniscono servizi a soggetti passivi IVA in altri Stati membri dell’UE, dove la territorialità dell’IVA è determinata dal paese del cliente. Sono escluse le operazioni relative a servizi esenti nell’UE o la cui territorialità non è regolata dall’articolo 44 della Direttiva 2006/112/CE. La dichiarazione è obbligatoria dal primo euro.
Identificazione e accesso
Il prestatore deve essere identificato tramite:
- numero di partita IVA francese
- dati anagrafici (ragione sociale, indirizzo).
L’accesso avviene online tramite i portali:
I prestatori in regime di franchigia in base (art. 293 B CGI) possono utilizzare il modulo cartaceo CERFA n° 13964.
Procedura di dichiarazione
La dichiarazione viene effettuata principalmente online in formato XML, secondo lo schema DGFiP. La scadenza è il 10º giorno lavorativo del mese successivo all’esigibilità dell’IVA o alla notifica di una regolarizzazione commerciale. Le dichiarazioni cartacee sono eccezionali e riservate ai prestatori in franchigia in base.
Informazioni richieste
La DES deve includere:
- numero di partita IVA del prestatore e del cliente
- periodo di riferimento
- importo totale al lordo dell’IVA per ogni cliente, suddiviso per aliquota
- regolarizzazioni commerciali (sconti, rimborsi).
Gli importi vengono arrotondati all’euro più vicino.
Correzione degli errori
Gli errori possono essere corretti tramite una dichiarazione rettificativa, da inviare non appena possibile. Questo vale per:
- errori materiali (date impossibili)
- modifiche commerciali (rimborsi).
La correzione avviene tramite un nuovo file XML corretto, trasmesso attraverso lo stesso portale della dichiarazione originale. In caso di controlli amministrativi, eventuali anomalie strutturali o di contenuto possono richiedere una correzione formale.
Sanzioni ed eccezioni
Gli errori sanabili includono:
- dati errati ma correggibili
- omissioni di transazioni inferiori a 2.000 € e meno di 30 operazioni all’anno.
Gli errori non sanabili riguardano:
- frodi o omissioni volontarie, punibili con sanzioni fino a 2.000.000 € all’anno.
Sono esclusi dalla DES i servizi non tassabili nell’UE o la cui territorialità non è determinata dall’articolo 44 della Direttiva 2006/112/CE.
Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.