TLDR: I freelance non residenti in Francia devono applicare regole di fatturazione dell’IVA differenziate in base alla loro localizzazione (UE/extra-UE) e al tipo di operazione. L’obbligo di fatturare e riscuotere l’IVA francese si applica solo se l’operazione è territorialmente rilevante in Francia e non rientra nei regimi di autoliquidazione o nelle esenzioni.
Obblighi generali
I freelance non residenti in Francia sono soggetti agli obblighi IVA se svolgono prestazioni di servizi o cessioni di beni a titolo oneroso nell’ambito di un’attività economica indipendente, che sia abituale o occasionale. Ciò si applica a qualsiasi persona fisica o giuridica che operi in modo indipendente, senza distinzione tra residenti e non residenti.
Rappresentante fiscale per i freelance extra-UE
I freelance stabiliti al di fuori dell’UE devono nominare un rappresentante fiscale accreditato in Francia per adempiere alle formalità e pagare l’IVA al loro posto. In mancanza di questa nomina, la responsabilità del pagamento dell’IVA e delle eventuali sanzioni ricade sul cliente francese.
Franchigia IVA per i freelance UE
I freelance stabiliti in un altro Stato membro dell’UE possono beneficiare di una franchigia IVA in Francia se il loro volume d’affari nell’UE non supera i 100.000 € (anno precedente e anno in corso) e se hanno preventivamente notificato questa opzione alle autorità del loro Stato membro.
Numero di identificazione IVA
I freelance non residenti possono essere tenuti a ottenere un numero di identificazione IVA francese, in particolare quando il cliente francese è soggetto all’autoliquidazione dell’IVA (reverse charge).
Regole di fatturazione
Le regole di fatturazione francesi non si applicano automaticamente ai freelance stabiliti in un altro Stato UE quando il cliente francese è soggetto all’autoliquidazione (reverse charge). In questi casi, il freelance non è tenuto a emettere una fattura secondo gli standard francesi, a meno che non abbia conferito un mandato esplicito al cliente per fatturare a suo nome.
Autofatturazione
Se l’operazione è soggetta all’autoliquidazione, è il cliente francese che deve emettere un’autofattura secondo le regole locali, indicando l’IVA dovuta. Questo meccanismo si applica generalmente alle prestazioni di servizi B2B tra un freelance UE e un cliente francese in possesso di un numero di IVA francese.
Indicazioni obbligatorie sulle fatture
Le fatture emesse da freelance non residenti per operazioni imponibili in Francia devono indicare chiaramente se l’IVA applicata è quella francese o quella di un altro Paese, per evitare qualsiasi ambiguità. Questo requisito è particolarmente rilevante quando il freelance applica l’IVA del proprio Stato membro invece di quella francese.
Responsabilità del cliente francese
I freelance extra-UE che non nominano un rappresentante fiscale in Francia rendono il cliente francese solidalmente responsabile del pagamento dell’IVA e delle eventuali sanzioni. Ciò significa che, in assenza di rappresentante, il cliente deve pagare l’IVA dovuta ed è responsabile di eventuali errori o ritardi.