Come devono presentare le dichiarazioni IVA le aziende in Francia?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 2 settembre 2026

TL;DR: In Francia, tutte le aziende soggette o identificate ai fini IVA devono dichiarare e pagare questa imposta esclusivamente per via elettronica, compresa l’IVA all’importazione a partire dal 1° gennaio 2022. Le dichiarazioni sono precompilate a partire dal 14 di ogni mese con i dati doganali e devono essere trasmesse tramite i moduli ufficiali (es. 3310-CA3-SD o 3517-AGR-SD CA 12A) disponibili su impots.gouv.fr. Le aziende extra UE devono avvalersi di un rappresentante fiscale. Sono previste regole specifiche per le correzioni, la soglia di 4.000 € e gli enti senza scopo di lucro.

Chi deve dichiarare l’IVA?

Tutte le persone soggette o identificate ai fini IVA in Francia sono tenute a dichiarare e pagare l’IVA all’importazione nella dichiarazione del volume d’affari a partire dal 1° gennaio 2022. Ciò include:

Le aziende stabilite al di fuori dell’Unione europea tenute al pagamento dell’IVA in Francia devono dichiarare per via elettronica tramite un rappresentante fiscale, conformemente all’articolo 289 A del CGI.

Modalità di dichiarazione elettronica

La dichiarazione IVA è obbligatoriamente elettronica per tutti i contribuenti, senza eccezioni per il supporto cartaceo. Le modalità includono:

Scadenze e trasmissione

La trasmissione elettronica delle dichiarazioni è consentita fino alla data limite di presentazione prevista dall’articolo 287 del CGI e dall’articolo 39 dell’allegato IV al CGI. Oltre questa data, la teledichiarazione viene presa in considerazione con la menzione « Deposito fuori termine ».

Per la procedura EDI, i contribuenti devono pagare l’importo delle imposte dovute al momento stesso della presentazione della dichiarazione. I versamenti successivi a un avviso di riscossione (es.: ravvedimenti dopo controllo fiscale) non vengono effettuati tramite telepagamento.

Correzioni e rettifiche

In caso di omissione di ricavi imponibili in una dichiarazione che faccia emergere un credito d’imposta non imputabile, l’azienda può rettificare l’errore aggiungendo i ricavi non dichiarati a quelli del mese di scoperta dell’omissione, a condizione di non aver ottenuto un rimborso di crediti d’imposta detraibile non imponibile per il periodo successivo.

Regimi specifici e soglie

Sanzioni

Il mancato rispetto dell’obbligo di teledichiarazione o di telepagamento è sanzionato conformemente all’articolo 1738 del CGI.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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