Come dichiarare i redditi percepiti all’estero?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 9 settembre 2026

TLDR — Se siete fiscalmente domiciliati in Francia, dovete dichiarare i redditi esteri in base alla loro natura e alle regole loro applicabili. I redditi da valori mobiliari esteri percepiti a titolo privato sono, in linea di principio, soggetti all’imposta sul reddito. Anche i redditi esenti presi in considerazione per il calcolo dell’aliquota effettiva devono essere dichiarati secondo le modalità previste.

Il principio se siete fiscalmente domiciliati in Francia

Dovete dichiarare i redditi e i profitti soggetti all’imposta sul reddito, nonché gli elementi necessari al calcolo di tale imposta. Quando siete fiscalmente domiciliati in Francia e percepite a titolo privato redditi da valori mobiliari emessi al di fuori della Francia, tali redditi e i redditi assimilati sono, in linea di principio, soggetti all’imposta sul reddito.

Questa regola riguarda i redditi da valori mobiliari esteri e i redditi assimilati. Non consente di applicare automaticamente lo stesso trattamento a tutte le categorie di redditi percepiti all’estero.

I moduli e i redditi esenti

I moduli n. 2042, 2042-C e 2042-NR sono disponibili sul sito www.impots.gouv.fr, alla pagina «Ricerca dei moduli».

Dovete dichiarare spontaneamente i redditi esenti che devono essere presi in considerazione per il calcolo dell’«aliquota effettiva». Questo obbligo riguarda anche gli elementi del reddito complessivo esenti in applicazione della legge o di una convenzione internazionale, quando devono essere presi in considerazione per calcolare l’imposta applicabile agli altri vostri redditi.

Dovete indicare gli importi interessati nella riga prevista a tal fine nella dichiarazione integrativa n. 2042-C, corrispondente al modulo CERFA n. 11222. Questa regola riguarda i redditi esenti presi in considerazione per il calcolo dell’«aliquota effettiva»; non si applica automaticamente a qualsiasi somma ricevuta dall’estero.

Si raccomanda di allegare una nota che indichi la natura e l’importo lordo dei redditi esenti, prima della deduzione degli oneri e dell’imposta estera, nonché il Paese di origine, gli oneri corrispondenti e la natura e l’importo dell’imposta pagata all’estero.

Le situazioni particolari previste dalla normativa

Se trasferite il vostro domicilio fiscale dalla Francia all’estero, si applicano regole specifiche ai redditi dell’anno della partenza. L’anno successivo alla partenza, dovete presentare le dichiarazioni previste per i redditi interessati: una dichiarazione n. 2042, eventualmente accompagnata dalla n. 2042-C, e, se del caso, una dichiarazione n. 2042-NR per i redditi di fonte francese percepiti dopo la partenza.

Se detenete un conto all’estero soggetto a un obbligo di dichiarazione e tale conto non è stato dichiarato, le somme, i titoli o i valori trasferiti all’estero o ricevuti dall’estero per il suo tramite sono, salvo prova contraria, considerati redditi imponibili. Una regola analoga riguarda i versamenti effettuati tramite contratti non dichiarati, alle condizioni previste dalla legge.

Per i proventi di titoli esteri percepiti in un PEA o in un PEA-PME, le modalità di dichiarazione dipendono in particolare dalla natura dei titoli e dall’esistenza di una convenzione fiscale con la Francia. Le indicazioni relative ai crediti d’imposta convenzionali riguardano i proventi di titoli non quotati nelle sezioni previste dei formulari corrispondenti.

Cosa dovete verificare prima di dichiarare

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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