TLDR: In Francia, la dichiarazione delle criptovalute riguarda i residenti fiscali. Include la dichiarazione dei portafogli di asset digitali detenuti all’estero, delle plusvalenze realizzate durante la cessione di crypto-asset e degli account di crypto-asset aperti all’estero. La dichiarazione avviene online tramite il sito delle imposte con un numero fiscale e una password.
Chi deve dichiarare le criptovalute in Francia?
In Francia, l’obbligo di dichiarare le criptovalute si applica solo ai contribuenti fiscalmente domiciliati sul territorio. Ciò include i residenti francesi e gli stranieri stabiliti in Francia. Gli obblighi specifici riguardano tre casi distinti:
- I portafogli di asset digitali detenuti all’estero.
- Le plusvalenze realizzate durante la cessione di crypto-asset.
- Gli account di crypto-asset aperti all’estero.
I non residenti fiscali non sono soggetti a questi obblighi, a meno che non effettuino operazioni in Francia o vi detengano asset tramite una stabile organizzazione.
Come accedere alla dichiarazione online?
Per dichiarare le criptovalute online, il contribuente deve accedere al proprio spazio personale su impots.gouv.fr utilizzando due identificativi obbligatori:
- Il numero fiscale (13 cifre).
- Una password o un numero di accesso online.
In caso di prima dichiarazione, è possibile richiedere l’accesso online tramite il sito delle imposte o ricorrere a una dichiarazione cartacea.
Quali informazioni dichiarare?
La dichiarazione delle criptovalute in Francia riguarda tre tipi di informazioni:
- Riferimenti dei portafogli di asset digitali all’estero
Devono essere dichiarati:
- Il nome della piattaforma o del servizio.
- L’indirizzo pubblico del wallet.
- Il periodo di detenzione.
- Plusvalenze realizzate durante le cessioni
I guadagni imponibili sono calcolati secondo il metodo del portafoglio globale:
- La plusvalenza lorda è pari alla differenza tra il prezzo di cessione e la quota parte del costo totale di acquisizione del portafoglio.
- Soglia di esenzione: le cessioni il cui importo totale annuo non supera i 305 € sono esenti da imposta.
- Esenzione per gli scambi senza conguaglio: le operazioni di scambio tra crypto-asset non sono imponibili l’anno dello scambio, a condizione che non venga aggiunta alcuna somma in euro.
- Account di crypto-asset aperti all’estero
Gli account detenuti su piattaforme estere devono essere dichiarati come conti aperti fuori dalla Francia, anche se non hanno generato alcun reddito.
Quando e come dichiarare?
La dichiarazione delle criptovalute si integra nella dichiarazione annuale dei redditi. I contribuenti che dichiarano online beneficiano sistematicamente di un termine aggiuntivo rispetto a coloro che utilizzano il modulo cartaceo. In caso di dimenticanza o errore, è possibile correggere la propria dichiarazione dopo l’invio, direttamente dallo spazio personale del sito delle imposte.
Casi particolari ed eccezioni
Alcune operazioni legate alle criptovalute non sono soggette a dichiarazione o tassazione in condizioni specifiche:
- Scambi tra crypto-asset senza conguaglio.
- Account di crypto-asset in Francia.
- Soglia di 305 € per le plusvalenze.