TLDR: I residenti fiscali in Francia devono dichiarare tutti i conti esteri, inclusi Revolut, Wise o N26, senza alcuna soglia minima. L’obbligo vale per conti aperti, detenuti, utilizzati o chiusi all’estero, con sanzioni in caso di omissione. La dichiarazione avviene contestualmente alla dichiarazione dei redditi.
Chi deve dichiarare il conto estero
L’obbligo di dichiarazione riguarda tutti i residenti fiscali in Francia, compresi i cotitulari di conti congiunti. Devono adempiere:
- Le persone fisiche con domicilio fiscale in Francia.
- Le associazioni o società non commerciali con sede nel paese.
- I titolari di conti detenuti da entità non finanziarie passive controllate da residenti francesi (escluse le società quotate in borsa con un volume significativo di transazioni).
Attenzione: I cotitulari sono individualmente responsabili e devono dichiarare il conto come se fossero gli unici intestatari.
Quali conti devono essere dichiarati
La normativa francese impone la dichiarazione di tutti i conti finanziari esteri, indipendentemente dalla tipologia. Rientrano nell’obbligo:
- Conti correnti o di deposito (es. Revolut, Wise, N26).
- Conti collegati a contratti assicurativi con valore di riscatto o rendite.
- Portafogli di asset digitali detenuti su piattaforme estere.
Esclusioni:
- Conti intestati a società quotate in borsa, purché i loro titoli siano scambiati con continuità su mercati regolamentati.
Come dichiarare il conto
La dichiarazione dei conti esteri deve essere effettuata insieme alla dichiarazione dei redditi (o dei risultati per le società). Le informazioni obbligatorie includono:
- Denominazione completa dell’istituto finanziario estero.
- Numero del conto.
- Date di apertura, utilizzo o chiusura del conto.
⚠️ Nessuna soglia minima: L’obbligo vale anche per conti inutilizzati o con saldo zero.
Conseguenze dell’omissione
La mancata dichiarazione di un conto estero comporta:
- Presunzione legale sfavorevole: Le somme presenti sul conto non dichiarato sono automaticamente considerate:
- Redditi imponibili (tassabili).
- Patrimonio acquisito a titolo gratuito (con possibile applicazione dei diritti di successione o donazione se l’origine dei fondi non è giustificata).
- Le presunzioni si applicano anche ai trasferimenti in entrata o uscita dal conto.
Procedura e scadenze
- La dichiarazione dei conti esteri non richiede moduli separati: va effettuata contestualmente alla dichiarazione dei redditi.
- Scadenza: Coincide con quella prevista per la dichiarazione dei redditi (nessun termine aggiuntivo).
Errori comuni e come evitarli
- Omettere conti con saldi minimi o inutilizzati:
- L’obbligo vale indipendentemente dal saldo o dall’utilizzo.
- Dimenticare la dichiarazione individuale per i cotitulari:
- Ogni cotitolare deve dichiarare il conto, anche se già indicato da un altro intestatario.
- Non aggiornare la dichiarazione in caso di chiusura del conto:
- Anche i conti chiusi durante l’anno devono essere segnalati.