Le convenzioni fiscali internazionali firmate dalla Francia modificano le regole di dichiarazione dei redditi in valuta estera per i residenti e non residenti fiscali. Esse determinano il diritto di tassazione, le aliquote applicabili, le esenzioni e le modalità per evitare la doppia imposizione. I redditi esteri devono essere dichiarati per il loro importo lordo nella valuta originale.
Chi è interessato?
Le convenzioni internazionali si applicano ai residenti fiscali in Francia che percepiscono redditi di fonte estera, nonché ai non residenti che percepiscono redditi di fonte francese.
- I residenti fiscali devono dichiarare tutti i loro redditi esteri, anche se esenti da imposta in Francia in virtù di una convenzione.
- I non residenti sono soggetti a una ritenuta alla fonte sui redditi di fonte francese, ma le convenzioni possono ridurre o eliminare tale ritenuta.
Come dichiarare i redditi in valuta estera?
La dichiarazione dei redditi in valuta estera avviene tramite il modulo standard di dichiarazione dei redditi (online o cartaceo). I redditi esteri devono essere indicati per il loro importo lordo nella valuta originale. Per i contratti finanziari esteri (assicurazioni sulla vita, contratti di capitalizzazione), la dichiarazione deve includere:
- Le referenze del contratto
- Le operazioni di versamento o rimborso
- Il valore di riscatto al 1º gennaio dell’anno fiscale.
Come beneficiare dei vantaggi convenzionali?
Per usufruire dei benefici previsti dalle convenzioni internazionali, potrebbe essere necessario presentare un certificato di residenza fiscale francese (modulo n° 730-FR-ANG), disponibile online sul sito delle imposte. Le convenzioni internazionali prevalgono sulle norme interne francesi: in caso di conflitto, si applicano le disposizioni convenzionali.
Cosa fare in caso di doppia imposizione?
Le convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni consentono di compensare le imposte pagate all’estero con quelle dovute in Francia, tramite un credito d’imposta.
- Questo credito è limitato all’ammontare previsto dalla convenzione applicabile e non può superare l’imposta francese corrispondente a tale reddito.
- Per beneficiarne, è necessario richiederlo esplicitamente nella dichiarazione dei redditi e allegare la documentazione che attesti il pagamento dell’imposta all’estero.
Cosa succede in caso di conflitto tra diritto interno e convenzioni?
In caso di conflitto tra il diritto interno francese e le convenzioni internazionali, queste ultime prevalgono. Ciò significa che:
- Se una convenzione attribuisce il diritto di tassare un reddito esclusivamente allo Stato estero, la Francia non può imporre tale reddito, anche se il diritto interno lo prevede.
- Se una convenzione prevede un’aliquota ridotta per i dividendi, la ritenuta alla fonte francese deve essere applicata al tasso convenzionale, anche se inferiore a quello previsto dal diritto interno.
Cosa fare se un reddito non è esplicitamente coperto da una convenzione?
Se un reddito non è esplicitamente coperto da una convenzione internazionale, entrambi gli Stati possono tassarlo secondo le proprie leggi, senza limitazioni convenzionali. È quindi importante verificare se un reddito è coperto da una convenzione per evitare una doppia imposizione.
Quali redditi sono interessati dalle convenzioni internazionali?
Le convenzioni internazionali influenzano direttamente la tassazione di:
- Dividendi
- Interessi
- Royalties
percepiti da non residenti o residenti con redditi esteri. Ad esempio:
- I dividendi distribuiti da società francesi a non residenti sono normalmente soggetti a ritenuta alla fonte, ma le convenzioni possono ridurre tale aliquota o prevedere un’esenzione totale.
- Le convenzioni definiscono anche se alcuni redditi (come i "redditi non denominati") rientrano nella categoria dei dividendi o degli interessi.