Come mantenere il beneficio delle riduzioni d'imposta in caso di decesso di un membro della coppia?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 9 settembre 2026

TLDR: Non beneficia di una regola unica per tutte le riduzioni d’imposta. A seconda del regime, può mantenere o proseguire il beneficio se riceve il bene o il relativo usufrutto e se subentra negli impegni ancora applicabili.

Una regola diversa a seconda del regime fiscale

Il decesso di uno dei membri di una coppia soggetta a tassazione congiunta può consentire il mantenimento della riduzione già ottenuta o la prosecuzione del beneficio per il periodo residuo. Tuttavia, le condizioni dipendono dal regime fiscale interessato.

Quando il trasferimento della proprietà o lo smembramento della proprietà deriva dal decesso, può, in quanto coniuge superstite assegnatario del bene o titolare del relativo usufrutto, conservare o proseguire il beneficio se rispetta gli impegni previsti fino alla loro scadenza. Questa regola non si estende automaticamente a tutte le riduzioni d’imposta.

Per il regime previsto dall’articolo 199 decies E del CGI, può chiedere il subentro a proprio favore nella riduzione per il periodo residuo, alle stesse condizioni e secondo le stesse modalità.

Gli investimenti nei territori d’oltremare

Per gli investimenti nei territori d’oltremare rientranti nell’articolo 199 undecies A del CGI, il decesso di uno dei membri della coppia non rimette in discussione le riduzioni già applicate.

Se il decesso comporta il trasferimento della proprietà dell’immobile, delle quote o delle azioni, oppure uno smembramento del diritto di proprietà, può chiedere la prosecuzione della riduzione a proprio favore se è assegnatario del bene o titolare del relativo usufrutto. La prosecuzione riguarda esclusivamente il periodo residuo alla data del decesso e resta soggetta alle stesse condizioni e modalità.

La residenza alberghiera a vocazione sociale

Per un investimento in una residenza alberghiera a vocazione sociale, può chiedere il mantenimento della riduzione per il periodo residuo se è assegnatario del bene o usufruttuario. Deve quindi subentrare a proprio carico nell’impegno di locazione.

Se non subentra in tale impegno, le riduzioni già applicate dal contribuente deceduto possono essere rimesse in discussione.

Quando il decesso interviene durante un anno di ripartizione della riduzione, può ripartire la quota tra la dichiarazione congiunta e la propria dichiarazione individuale. Negli anni successivi, le quote vengono imputate sulla propria dichiarazione individuale.

Quando il decesso interviene dopo l’imputazione della riduzione, durante il periodo di impegno di nove anni, conserva il beneficio se rispetta fino alla scadenza l’impegno di concedere in locazione l’alloggio non ammobiliato al gestore della residenza alberghiera a vocazione sociale.

L’anno del decesso e le condizioni da verificare

Per l’anno del decesso, l’imposta relativa agli utili e ai redditi che non sono ancora stati tassati è stabilita a nome della coppia. È soggetto personalmente all’imposta per il periodo successivo al decesso.

Per mantenere o proseguire una riduzione, verifichi in successione:

Le fonti disponibili non consentono di identificare una procedura, un modulo o una scadenza unici per l’insieme delle riduzioni d’imposta. Deve pertanto applicare le regole del regime interessato, senza trasferire automaticamente quelle di un altro regime.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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