TLDR: Il rimborso di un’eccedenza di imposta prelevata alla fonte in Francia avviene tramite rimborso automatico durante la liquidazione dell’IR dell’anno successivo, reclamo contenzioso entro fine febbraio dell’anno N+1, o richiesta specifica del sostituto d’imposta se l’eccedenza non è compensabile. La procedura varia a seconda che la richiesta venga avanzata dal beneficiario del reddito o dal soggetto che ha operato la ritenuta.
Chi può richiedere il rimborso
Contribuente individuale
Il beneficiario del reddito può ottenere il rimborso dell’eccedenza di prelievo alla fonte se l’errore non è stato corretto dal sostituto d’imposta. Non è necessario modificare la dichiarazione dei redditi: l’eccedenza viene regolarizzata automaticamente durante la liquidazione dell’IR in N+1. Tuttavia, se il contribuente desidera un rimborso anticipato, può presentare un reclamo contenzioso presso l’ufficio delle imposte competente, entro il 28 o 29 febbraio dell’anno N+1.
Sostituto d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico)
Il soggetto che ha operato la ritenuta è tenuto a regolarizzare l’eccedenza nella dichiarazione mensile successiva se l’errore viene scoperto entro lo stesso anno civile (N) in cui è stato prelevato l’importo. Se l’eccedenza supera l’importo dovuto per il mese di regolarizzazione, il sostituto d’imposta può richiedere il rimborso al Service des impôts des entreprises competente, sempre entro il 28 o 29 febbraio N+1.
Modalità di richiesta: online o cartacea
Reclamo del contribuente
Il contribuente può presentare un reclamo contenzioso nelle condizioni di diritto comune previste dall’articolo L. del Livre des procédures fiscales (LPF). La domanda deve essere depositata presso l’ufficio delle imposte competente, senza che sia specificato un modulo standard. Il reclamo è ammissibile solo se presentato entro il termine del 28 o 29 febbraio N+1.
Richiesta del sostituto d’imposta
Il sostituto d’imposta che ha prelevato la ritenuta può richiedere il rimborso dell’eccedenza al Service des impôts des entreprises competente, senza che sia indicato un modulo specifico. La richiesta deve essere inoltrata entro lo stesso termine del 28 o 29 febbraio N+1.
Rimborso per redditi di capitale (art. 119 bis CGI)
Per i redditi di capitale, la richiesta di rimborso dell’eccedenza di ritenuta alla fonte deve essere presentata utilizzando il modulo n° 2777-SD (riga QS), da trasmettere telematicamente al Pôle revenus de capitaux mobiliers o al Service des impôts des entreprises competente.
Documenti necessari
Per il contribuente
Il contribuente deve conservare i documenti giustificativi che attestano l’eccedenza di prelievo, come buste paga o comunicazioni del sostituto d’imposta. Non è richiesta una dichiarazione dei redditi modificata, poiché l’eccedenza viene regolarizzata automaticamente in N+1.
Per il sostituto d’imposta
Il sostituto d’imposta deve presentare una dichiarazione mensile correttiva, inserendo una voce distinta per la regolarizzazione dell’eccedenza. Deve inoltre dimostrare di aver avviato procedure per recuperare l’indebito dal beneficiario, se applicabile.
Per redditi di capitale
La richiesta di rimborso deve includere una domanda su carta libera, i moduli corrispondenti (come il modulo n° 2777-SD) e le coordinate bancarie del beneficiario.
Scadenze e correzioni
Termini per il sostituto d’imposta
Il sostituto d’imposta ha tempo fino alla fine dell’anno civile N per regolarizzare l’eccedenza. Se l’amministrazione fiscale comunica un tasso personalizzato, il sostituto d’imposta ha 2 mesi per applicarlo.
Termini per il reclamo del contribuente
Il contribuente può presentare un reclamo contenzioso entro la fine di febbraio N+1. Se l’errore viene scoperto dal 1º marzo N+1, la correzione avviene automaticamente durante la liquidazione dell’IR in N+1, senza possibilità di reclamo anticipato.
Correzione automatica in N+1
Se l’errore non viene corretto entro febbraio N+1, l’eccedenza viene regolarizzata automaticamente durante la liquidazione dell’IR in N+1, senza che il contribuente debba intraprendere alcuna azione.
Eccezioni e limiti
Errori non regolarizzabili dal sostituto d’imposta
Se il sostituto d’imposta non corregge l’errore entro l’anno N, l’eccedenza viene recuperata automaticamente in N+1. Il contribuente non può chiedere il rimborso anticipato se scopre l’errore dal 1º marzo N+1: in questo caso, la regolarizzazione avviene esclusivamente in sede di liquidazione.
Eccedenze non rimborsabili
Non hanno diritto al rimborso i soggetti residenti in Stati o territori non cooperativi.
Rimborso parziale
Se l’eccedenza rimborsabile è inferiore all’importo richiesto, il contribuente riceve una lettera che specifica l’importo effettivamente restituito.