TLDR: Il Paese di residenza fiscale è determinato da criteri gerarchici stabiliti dalle convenzioni fiscali internazionali, che prevalgono sulle norme interne. I criteri includono l’abitazione permanente, il centro degli interessi vitali, il soggiorno abituale e la nazionalità. In caso di dubbi, le autorità competenti possono intervenire per risolvere la questione.
Prevalenza delle convenzioni fiscali
Le convenzioni fiscali internazionali hanno la priorità rispetto alle norme interne dei Paesi firmatari. Secondo l’articolo 4 B del CGI francese, una persona considerata residente di un altro Stato contraente ai sensi di una convenzione non può essere trattata come domiciliata fiscalmente in Francia, anche se soddisferebbe i criteri previsti dalla legislazione interna.
Criteri gerarchici per risolvere la doppia residenza
- Abitazione permanente: la persona è considerata residente nello Stato in cui dispone di un’abitazione permanente a sua disposizione.
- Centro degli interessi vitali: se la persona ha un’abitazione permanente in entrambi gli Stati, si considera il luogo in cui ha i legami personali ed economici più stretti.
- Soggiorno abituale: se il centro degli interessi vitali non può essere determinato, si prende in considerazione lo Stato in cui la persona soggiorna abitualmente.
- Nazionalità: se la persona soggiorna abitualmente in entrambi gli Stati o in nessuno, si considera lo Stato di cui possiede la nazionalità.
- Accordo tra autorità competenti: in caso di persistente indeterminatezza, le autorità fiscali dei due Stati possono raggiungere un accordo per determinare la residenza fiscale.
Documentazione necessaria
Per beneficiare delle agevolazioni previste dalle convenzioni fiscali, è necessario presentare documenti specifici come il modulo n° 5000 e gli allegati corrispondenti al tipo di reddito, come l’allegato n° 5002 per gli interessi.
Casi particolari
Per i francesi residenti a Monaco, la convenzione Francia-Monaco prevede regole specifiche. Ad esempio, i francesi che hanno trasferito il domicilio o la residenza a Monaco dopo il 13 ottobre 1962 senza poter giustificare cinque anni di residenza abituale a Monaco a quella data sono considerati domiciliati fiscalmente in Francia.
Prevalenza delle convenzioni fiscali
Le convenzioni fiscali prevalgono sulle norme interne in caso di conflitto sulla residenza o sulla tassazione dei redditi. Questo principio è confermato dalle disposizioni del BOFIP, che precisano come le convenzioni fiscali prevalgano sempre sulle regole di territorialità del diritto interno.
Procedura amichevole
In caso di doppia residenza, le autorità competenti dei due Stati possono raggiungere un accordo per determinare la residenza fiscale. Questo processo è noto come procedura amichevole e viene utilizzato quando i criteri gerarchici non sono sufficienti a risolvere il conflitto di residenza.