TLDR: In Francia, le plusvalenze immobiliari sono tassate in modo differenziato in base alla residenza fiscale del venditore e al tipo di bene. I residenti fiscali sono soggetti a un’imposta sul reddito del 19%, mentre i non residenti sono assoggettati a una tassa forfettaria e a contributi sociali. Sono previste esenzioni e riduzioni in base a condizioni specifiche.
Chi è soggetto a tassazione?
Residenti fiscali in Francia
I residenti fiscali in Francia sono soggetti a un’imposta sul reddito del 19% sulle plusvalenze immobiliari realizzate a titolo oneroso. Questa imposta si applica esclusivamente alle cessioni a titolo oneroso, escludendo quindi donazioni e successioni. Sono previste esenzioni, come quella per la residenza principale, a condizione che l’immobile non sia stato affittato negli anni precedenti la vendita.
Non residenti fiscali
I non residenti fiscali sono soggetti a un prelievo forfettario sulle plusvalenze immobiliari di fonte francese. Questo prelievo si applica a:
- persone fisiche non residenti in Francia,
- società con sede all’estero,
- società francesi con soci non residenti.
Il prelievo forfettario è soggetto a convenzioni fiscali internazionali che possono modificare i tassi o le modalità di imposizione.
Quali beni sono tassabili?
Sono soggetti a tassazione:
- Gli immobili edificati o non edificati situati in Francia, inclusi i diritti immobiliari.
- Le quote di società a prevalenza immobiliare (SPI) quando il cedente è un non residente.
- I terreni edificabili, anche in assenza di costruzione.
Sono esclusi dalla tassazione:
- La residenza principale del cedente, esentata a condizioni specifiche.
- Le plusvalenze realizzate su beni il cui valore globale del patrimonio immobiliare non supera i 61.000 €.
Come calcolare la plusvalenza imponibile?
La plusvalenza lorda si calcola come differenza tra il prezzo di cessione (diminuito delle spese di vendita) e il prezzo di acquisto (maggiorato delle spese di acquisto e delle spese di miglioramento). Questo risultato può essere ridotto da:
- Un’abbuono per durata di detenzione: 5% per ogni anno oltre il secondo.
- Un’abbuono fisso di 915 € sul totale annuale delle plusvalenze.
Quali sono i tassi applicabili?
Per i residenti fiscali
- Imposta sul reddito: 19%.
- Contributi sociali: tassi applicati (CSG, CRDS, prelievo di solidarietà).
Per i non residenti
- Prelievo forfettario: tasso variabile secondo le convenzioni fiscali.
- Contributi sociali: tasso forfettario applicato in principio, ridotto al 7,5% per i non residenti coperti dal regolamento UE 883/2004.
- Tassa sulle plusvalenze elevate: si applica sulla frazione che supera una certa soglia.
Obblighi dichiarativi
Anche in caso di esenzione, può sussistere un obbligo dichiarativo specifico. Per i non residenti, la dichiarazione e il pagamento del prelievo forfettario devono essere effettuati al momento della cessione, generalmente tramite un rappresentante fiscale in Francia o direttamente presso l’amministrazione.