TLDR: L’acconto per un microimprenditore è calcolato in base al reddito imponibile secondo le regole dei regimi micro, escludendo i redditi soggetti a versamento liberatorio, i redditi eccezionali e le perdite. Può essere versato mensilmente o trimestralmente, con scadenze fisse e possibilità di rinvio.
Base imponibile
La base imponibile per il calcolo dell’acconto è determinata dal reddito imponibile del microimprenditore, calcolato secondo le regole dei regimi micro. Se il reddito imponibile è in perdita, la base dell’acconto è nulla. I redditi eccezionali, come sovvenzioni o indennità, sono esclusi dalla base dell’acconto.
Modalità di pagamento
L’acconto può essere versato:
- Mensilmente (12 scadenze), con pagamento entro il 15 di ogni mese.
- Trimestralmente (4 scadenze), con pagamento entro il 15 febbraio, 15 maggio, 15 agosto e 15 novembre.
L’opzione per il pagamento trimestrale deve essere esercitata entro il 1º ottobre dell’anno precedente.
Rinvii e arrotondamenti
È possibile rinviare:
- Fino a 3 scadenze mensili alla scadenza successiva.
- 1 scadenza trimestrale a quella successiva.
Gli importi delle scadenze sono arrotondati all’euro più vicino (una frazione di 0,50 € viene considerata 1 €).
Esclusioni e particolarità
- I redditi soggetti a versamento liberatorio non sono inclusi nel calcolo dell’acconto.
- I redditi eccezionali devono essere dichiarati separatamente nella dichiarazione complementare delle professioni non salariate (modulo n° 2042-C PRO).
Rinuncia al regime micro
Se il microimprenditore rinuncia al regime micro, l’acconto si applica dall’anno successivo, calcolato sulla base dei risultati degli anni precedenti secondo le regole micro.
Dichiarazione dei redditi
- I redditi eccezionali devono essere dichiarati nella dichiarazione complementare delle professioni non salariate (modulo n° 2042-C PRO).
- I redditi soggetti a versamento liberatorio devono essere dichiarati, ma non sono inclusi nella base dell’acconto.