Cosa fare in caso di correzione o omissione nella dichiarazione del volume d’affari?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 30 agosto 2026

TLDR: In caso di omissione o errore nella dichiarazione del volume d’affari, è necessario presentare una dichiarazione rettificativa se l’errore supera 4.000 € in diritti IVA. Per errori inferiori o uguali a 4.000 €, è possibile aggiungere i ricavi omessi alla dichiarazione in corso, a condizione che non sia stato ottenuto alcun rimborso di credito IVA.

Obblighi di dichiarazione

Tutti i soggetti passivi IVA, compresi i lavoratori autonomi, devono rettificare la dichiarazione del volume d’affari in caso di omissione o errore. Ciò si applica indipendentemente dal regime fiscale adottato, che sia il regime semplificato o il regime reale normale.

Procedura di rettifica

La dichiarazione rettificativa deve essere presentata elettronicamente tramite il portale SPI (Space Professionnel Impots). È necessario utilizzare i moduli specifici per il proprio regime fiscale:

La dichiarazione deve includere:

Termini e sanzioni

Possono essere applicate sanzioni in caso di omissione o ritardo nella dichiarazione.

Rischi penali

Le omissioni volontarie o le dissimulazioni che superano 153 € possono costituire un reato di frode fiscale, punibile con sanzioni penali. In caso di violazione grave, l’amministrazione fiscale può procedere a una tassazione d’ufficio, determinando l’imponibile sulla base di stime o indizi presuntivi.

Eccezioni e casi particolari

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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