Devo dichiarare un’assicurazione sulla vita sottoscritta all’estero?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 26 agosto 2026

TLDR: Se sei residente fiscale in Francia, devi dichiarare tutti i contratti di assicurazione sulla vita stipulati con organismi esteri, indipendentemente dal valore o dall’attività annuale. La dichiarazione va presentata insieme alla dichiarazione dei redditi, senza esenzioni per contratti inattivi o di modesto importo.

Obbligo dichiarativo

Se sei residente fiscale in Francia, devi dichiarare tutti i contratti di assicurazione sulla vita sottoscritti con organismi stabiliti all’estero. L’obbligo riguarda sia i contratti attivi che quelli quiescenti, senza esenzioni per importi modesti o in assenza di movimentazioni annuali. Non esistono soglie minime come per i contratti francesi (7.500 euro).

Chi deve dichiarare

L’obbligo riguarda le persone fisiche residenti fiscalmente in Francia che hanno sottoscritto contratti di assicurazione sulla vita presso organismi esteri. Non sono inclusi i contratti stipulati con intermediari francesi, anche se l’investimento sottostante è all’estero. L’adempimento spetta al sottoscrittore o, in caso di carichi di famiglia, ai soggetti indicati dall’articolo 196 del Code Général des Impôts (CGI).

Modalità e scadenze

La dichiarazione dei contratti esteri deve essere presentata contestualmente alla dichiarazione dei redditi, generalmente entro maggio o giugno, a seconda del dipartimento di residenza. Non è prevista una scadenza autonoma: l’adempimento segue i termini ordinari della dichiarazione fiscale annuale. Le informazioni vanno inserite come dichiarazione complementare alla dichiarazione d’insieme, secondo l’articolo 1649 AA del CGI.

Informazioni richieste

La dichiarazione deve includere:

Conseguenze della mancata dichiarazione

I versamenti effettuati tramite contratti non dichiarati sono automaticamente considerati redditi imponibili dalle autorità fiscali francesi. L’onere della prova spetta al sottoscrittore, che deve dimostrare la natura non reddituale delle somme in caso di contestazione. Non sono previste esenzioni per contratti esteri inattivi o di lungo termine.

Differenze con i contratti francesi

A differenza dei contratti francesi, per i quali vige una soglia di 7.500 euro, i contratti esteri devono essere dichiarati indipendentemente dal valore o dall’attività annuale. Non esistono esenzioni per contratti di modesto importo o inattivi.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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