TLDR: Se sei residente fiscale in Francia, devi dichiarare tutti i contratti di assicurazione sulla vita stipulati con organismi esteri, indipendentemente dal valore o dall’attività annuale. La dichiarazione va presentata insieme alla dichiarazione dei redditi, senza esenzioni per contratti inattivi o di modesto importo.
Obbligo dichiarativo
Se sei residente fiscale in Francia, devi dichiarare tutti i contratti di assicurazione sulla vita sottoscritti con organismi stabiliti all’estero. L’obbligo riguarda sia i contratti attivi che quelli quiescenti, senza esenzioni per importi modesti o in assenza di movimentazioni annuali. Non esistono soglie minime come per i contratti francesi (7.500 euro).
Chi deve dichiarare
L’obbligo riguarda le persone fisiche residenti fiscalmente in Francia che hanno sottoscritto contratti di assicurazione sulla vita presso organismi esteri. Non sono inclusi i contratti stipulati con intermediari francesi, anche se l’investimento sottostante è all’estero. L’adempimento spetta al sottoscrittore o, in caso di carichi di famiglia, ai soggetti indicati dall’articolo 196 del Code Général des Impôts (CGI).
Modalità e scadenze
La dichiarazione dei contratti esteri deve essere presentata contestualmente alla dichiarazione dei redditi, generalmente entro maggio o giugno, a seconda del dipartimento di residenza. Non è prevista una scadenza autonoma: l’adempimento segue i termini ordinari della dichiarazione fiscale annuale. Le informazioni vanno inserite come dichiarazione complementare alla dichiarazione d’insieme, secondo l’articolo 1649 AA del CGI.
Informazioni richieste
La dichiarazione deve includere:
- Riferimenti identificativi del contratto (es. numero di polizza).
- Data di effetto e durata del contratto.
- Operazioni effettuate nell’anno precedente (versamenti di premi o rimborsi parziali).
- Valore di riscatto o capitale garantito al 1º gennaio dell’anno di dichiarazione, anche se espresso in forma di rendita.
Conseguenze della mancata dichiarazione
I versamenti effettuati tramite contratti non dichiarati sono automaticamente considerati redditi imponibili dalle autorità fiscali francesi. L’onere della prova spetta al sottoscrittore, che deve dimostrare la natura non reddituale delle somme in caso di contestazione. Non sono previste esenzioni per contratti esteri inattivi o di lungo termine.
Differenze con i contratti francesi
A differenza dei contratti francesi, per i quali vige una soglia di 7.500 euro, i contratti esteri devono essere dichiarati indipendentemente dal valore o dall’attività annuale. Non esistono esenzioni per contratti di modesto importo o inattivi.