TLDR: In linea di principio, non potete esercitare nello Stato di soggiorno un'attività professionale o commerciale destinata a procurarvi un guadagno personale. Secondo il BOFiP, un'attività lucrativa privata può comportare la perdita della qualità di agente diplomatico e dei privilegi fiscali legati a tale status, fatta salva la possibilità di svolgere attività di carattere scientifico e culturale. [S003]
Principio applicabile
Se siete agenti diplomatici, le convenzioni di Vienna menzionate dal BOFiP vi vietano, in linea di principio, di esercitare nello Stato di soggiorno un'attività professionale o commerciale allo scopo di ottenere un guadagno personale. [S003]
Lo svolgimento di un'attività lucrativa privata può comportare la perdita della qualità di agente diplomatico e, di conseguenza, dei privilegi fiscali connessi a tale status. Questa conseguenza è formulata dal BOFiP in termini generali e deriva dall'interpretazione amministrativa citata in questa pubblicazione. [S003]
Eccezione scientifica e culturale
Il BOFiP prevede un'eccezione per le attività di carattere scientifico e culturale. Non afferma quindi che qualsiasi attività rientrante in queste categorie comporti necessariamente la perdita della qualità di agente diplomatico e dei privilegi fiscali associati. [S003]
Tuttavia, da questa eccezione non potete dedurre un'autorizzazione generale a esercitare un'attività professionale o commerciale. Gli elementi disponibili non definiscono le attività interessate né le condizioni applicabili. [S003]
Portata fiscale dello status
I privilegi fiscali legati allo status diplomatico sono disciplinati da norme specifiche. Il CGI prevede in particolare un'esenzione dall'imposta sul reddito per alcuni agenti diplomatici stranieri, a condizione di reciprocità. [S013]
La menzione di un'attività lucrativa nelle norme fiscali relative agli agenti diplomatici non è sufficiente, di per sé, a stabilire che tale attività sia autorizzata nello Stato di soggiorno. [S004]
Cosa non precisano le fonti
Le fonti disponibili non precisano se un'autorizzazione dello Stato di soggiorno consentirebbe di esercitare un'attività professionale o commerciale. Non definiscono neppure alcuna procedura, documento o termine per le attività scientifiche e culturali.
Dovete quindi attenervi a una regola generale di divieto, con un'eccezione menzionata ma non definita negli estratti disponibili.