Gli interessi sui conti esteri sono soggetti a ritenuta alla fonte in Francia?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 29 agosto 2026

TLDR: Gli interessi sui conti esteri non sono soggetti a ritenuta alla fonte in Francia per i residenti fiscali francesi. I non residenti possono essere soggetti a ritenuta alla fonte a seconda della natura dei redditi e delle convenzioni fiscali applicabili.

Residenza fiscale e tassazione

In Francia, gli interessi sui conti esteri non sono soggetti a ritenuta alla fonte per le persone fisiche residenti fiscalmente. Questi interessi devono essere dichiarati nella dichiarazione annuale dei redditi e sono tassati secondo le regole dell’imposta sul reddito (IR). I residenti fiscali possono optare per il prelievo forfettario unico (PFU) al tasso del 30% (12,8% di imposta + 17,2% di contributi sociali).

Ritenuta alla fonte per i non residenti

I non residenti fiscali possono essere soggetti a ritenuta alla fonte sugli interessi di conti esteri in alcuni casi specifici. Ad esempio, gli interessi sulle obbligazioni emesse prima del 1º gennaio 1987 e gli interessi sui buoni di cassa sono soggetti a una ritenuta alla fonte al tasso del 15%. I premi di rimborso e le vincite relative a valori emessi prima del 1º gennaio 1986 sono soggetti a una ritenuta alla fonte al tasso del 17%.

Esenzioni e convenzioni fiscali

Alcune categorie di reddito sono esenti dalla ritenuta alla fonte. Ad esempio, le obbligazioni emesse prima del 1º gennaio 1965 da organismi pubblici o società cooperative agricole sono esenti. Inoltre, le convenzioni fiscali internazionali possono modificare o annullare l’applicazione della ritenuta alla fonte. Ad esempio, i dividendi e gli interessi di fonte francese pagati a residenti del Libano sono esenti da ritenuta alla fonte in Francia.

Dichiarazione dei redditi esteri

I residenti fiscali francesi devono dichiarare gli interessi di conti esteri nella loro dichiarazione annuale dei redditi. Questi interessi sono tassati secondo le regole dell’IR, con la possibilità di optare per il PFU. I non residenti devono anch’essi dichiarare questi redditi, ma possono essere soggetti a ritenuta alla fonte in base alle convenzioni fiscali applicabili.

Tassi di ritenuta alla fonte

I tassi di ritenuta alla fonte variano in base alla natura dei redditi e alla situazione del beneficiario. Ad esempio:

Carattere definitivo della ritenuta alla fonte

Per i non residenti, la ritenuta alla fonte ha carattere definitivo e non è recuperabile. Ciò significa che la ritenuta è considerata un’imposta definitiva e non dà diritto a un credito d’imposta o a un rimborso.

Esempi di tassi di ritenuta alla fonte

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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