Qual è la tassa per i lavoratori distaccati in Francia?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 29 agosto 2026

TLDR: La tassa annuale per i lavoratori distaccati in Francia è dovuta dai datori di lavoro che impiegano manodopera straniera. Viene calcolata sul salario lordo mensile, entro il limite di 2,5 volte il SMIC (salario minimo lordo mensile), con aliquote variabili in base alla durata del contratto. La tassa viene dichiarata secondo le regole della dichiarazione IVA ed è gestita dalla DGFiP dal 2023.

Chi è soggetto alla tassa?

La tassa è dovuta dal datore di lavoro che assume un lavoratore straniero o che ospita temporaneamente un dipendente distaccato da un’azienda non stabilita in Francia. Si applica alla prima ammissione al soggiorno del lavoratore in Francia per lo svolgimento di un’attività professionale retribuita, un impiego stagionale o l’accoglienza di giovani professionisti nell’ambito di accordi bilaterali. Sono esonerati i datori di lavoro privati per attività domestiche o familiari senza scopo di lucro, nonché i datori di lavoro di cittadini di uno Stato UE soggetti a un regime transitorio.

Calcolo della tassa: aliquote e base imponibile

La tassa viene calcolata sul salario lordo mensile del lavoratore, entro il limite di 2,5 volte il SMIC lordo mensile. Le aliquote variano in base alla durata del contratto:

Quando e come dichiarare la tassa?

La tassa diventa esigibile alla fine del mese in cui il lavoratore inizia la propria attività in Francia. La dichiarazione segue le regole della dichiarazione IVA e varia in base al regime fiscale del datore di lavoro. Ad esempio, per i datori di lavoro soggetti al regime reale normale dell’IVA, la dichiarazione avviene tramite l’allegato n° 3310 A-SD (CERFA n° 10960) alla dichiarazione IVA del mese di gennaio o del primo trimestre dell’anno successivo.

Gestione e riscossione della tassa

Dal 1° gennaio 2023, la riscossione della tassa è passata dall’OFII (Ufficio francese per l’immigrazione e l’integrazione) alla DGFiP (Direzione generale delle finanze pubbliche). La gestione della tassa segue le stesse procedure, sanzioni e garanzie delle imposte sul volume d’affari (IVA).

Esempi di calcolo della tassa

Per un lavoratore straniero assunto per diciotto mesi con un salario lordo mensile di 2.000 €, l’importo della tassa è di 1.100 € (55% di 2.000 €). Per un salario lordo mensile di 6.000 €, l’importo della tassa è di 2.402,40 € (55% di 4.368 €, dove 4.368 € = 2,5 × 1.747,20 €, il SMIC lordo mensile).

Obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro deve conservare un riepilogo delle ammissioni dei lavoratori soggetti alla tassa. La dichiarazione e il pagamento della tassa devono essere effettuati secondo le modalità previste dal regime fiscale del datore di lavoro.

*Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.*

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Fonti ufficiali

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