Quale certificato fiscale bisogna presentare per percepire le somme di un'assicurazione sulla vita dopo un decesso?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 24 settembre 2026

In breve: Dovete presentare all'assicuratore un certificato rilasciato gratuitamente dal contabile pubblico competente. Questo certificato attesta o il pagamento, o l'inesigibilità dell'imposta di successione.

Il certificato fiscale da presentare

Per ottenere il versamento delle somme, delle rendite o degli emolumenti dovuti dall'assicuratore a causa del decesso dell'assicurato, dovete presentare questo certificato fiscale. L'assicuratore non può liberarsi dalle somme dovute senza questo documento, salvo nei casi di esclusione previsti dalla legge.

Il certificato deve attestare uno dei due elementi seguenti:

Non confondete il certificato con il modulo 2705-A

Il certificato rilasciato dal contabile pubblico competente è distinto dalla dichiarazione parziale di successione.

Quando dovete dichiarare il contratto di assicurazione sulla vita, utilizzate il modulo n. 2705-A. Dopo il suo trattamento da parte del servizio fiscale, questo modulo viene restituito al beneficiario e deve essere presentato all'assicuratore per ottenere il versamento delle somme.

I casi in cui il certificato non è richiesto

La presentazione del certificato non è richiesta quando l'insieme delle somme dovute da uno o più assicuratori non supera 7 600 €, a condizione che queste somme spettino a successibili in linea diretta che non hanno domicilio di fatto o di diritto all'estero. Dovete allora inviare all'assicuratore una richiesta scritta che dichiari che il totale delle indennità non supera 7 600 €.

Il certificato non è nemmeno richiesto per le somme dovute al coniuge superstite o al partner superstite legato al defunto da un patto civile di solidarietà.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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