TLDR: Esempi pratici di attribuzione delle quote fiscali in contesti di redditi da lavoro, attribuzione di azioni gratuite, società in partecipazione e separazione coniugale.
Redditi da lavoro e pensioni
I redditi non eccezionali come stipendi, pensioni o rendite vitalizie rientrano nel calcolo del Crédit d'Impôt pour la Modernisation du Recouvrement (CIMR). Sono esclusi i redditi eccezionali come le indennità di preavviso, i golden hello o la monetizzazione di giorni di Compte Épargne Temps (CET) oltre la soglia di 10 giorni. Per dimostrare il carattere abituale di una gratifica, il dipendente può fornire documenti come le buste paga o lettere di notifica.
Azioni gratuite attribuite ai dipendenti
Le società possono optare per una ripartizione uniforme delle azioni gratuite tra i dipendenti, indipendentemente dallo stipendio o dall’orario di lavoro, oppure in modo proporzionale agli stipendi lordi dell’esercizio di attribuzione. La società deve comunicare all’URSSAF l’identità dei beneficiari, il numero e il valore delle azioni attribuite definitivamente nell’anno precedente.
Società in partecipazione
I risultati imponibili dei comproprietari sono determinati in base ai diritti contrattuali o a convenzioni modificative, purché non abusive. Gli utili derivanti dall’uso individuale del diritto di monta (droit de saillie) sono attribuiti al singolo comproprietario, mentre i risultati dell’attività comune sono ripartiti secondo le quote stabilite.
Separazione coniugale
In caso di separazione coniugale, divorzio o scioglimento del PACS, i redditi comuni non giustificati sono ripartiti automaticamente in due parti uguali tra gli ex coniugi o partner. Questa regola si applica ai redditi percepiti nell’anno in cui si realizzano le condizioni di separazione, salvo prova contraria.
Esclusioni dal CIMR
Non rientrano nel calcolo del CIMR:
- le indennità compensative di preavviso,
- i golden hello,
- la monetizzazione di giorni di CET oltre 10 giorni,
- le prestazioni previdenziali per giocatori di calcio professionisti,
- i capitali versati per morte o invalidità totale.
Conflitti sulla ripartizione delle quote
Per le società in partecipazione, una convenzione che modifica i diritti contrattuali deve essere "non abusiva" per essere valida fiscalmente.