Quali sono gli obblighi di indicazione del numero di partita IVA intracomunitaria?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 8 settembre 2026

TLDR: Devi indicare il tuo numero di partita IVA intracomunitaria sulle fatture per le cessioni intracomunitarie esenti (art. 262 ter I CGI), le prestazioni di servizi con autoliquidazione, le operazioni triangolari, i trasferimenti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi elettronici. I soggetti che effettuano acquisizioni intracomunitarie (AIC) superiori a 10.000 € o cessioni esenti devono anche presentare un elenco riepilogativo dei clienti. Le fatture ≤ 150 € IVA esclusa sono esentate da questa indicazione, a meno che un'altra disposizione non la imponga.

Chi deve ottenere un numero di partita IVA intracomunitaria?

Sei tenuto a richiedere un numero di partita IVA intracomunitaria se:

Obblighi di indicazione sulle fatture

Cessioni intracomunitarie esenti

Le fatture devono riportare:

Prestazioni di servizi con autoliquidazione

La fattura deve indicare:

Operazioni triangolari intracomunitarie

La fattura deve contenere:

Prestazioni di servizi elettronici

La fattura deve indicare:

Trasferimenti intracomunitari di beni

La fattura deve riportare:

Operazioni con rappresentante fiscale

La fattura deve indicare:

Eccezioni ed esenzioni

Le fatture di importo ≤ 150 € IVA esclusa sono esentate dall’obbligo di indicare il numero di partita IVA intracomunitaria, a meno che un’altra disposizione del CGI non lo imponga.

Elenchi riepilogativi

Devi presentare un elenco riepilogativo dei clienti (art. 289 B CGI) se effettui:

Questo elenco deve includere:

In caso di omissione o inesattezza, devi presentare un elenco riepilogativo rettificativo senza indugio.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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