Quali sono i casi particolari e le eccezioni alla regola dei 183 giorni e alla residenza fiscale?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 26 agosto 2026

TLDR: La regola dei 183 giorni per determinare la residenza fiscale presenta diverse eccezioni e casi particolari. Questi includono regimi agevolati per impatriati, esenzioni per pensioni pubbliche e private, e trattamenti speciali per studenti e artisti. È importante considerare anche come vengono calcolati i giorni di presenza fisica e come i soggiorni a cavallo di due anni possano influire sulla determinazione della residenza fiscale.

Calcolo dei 183 giorni: cosa conta e cosa no

Il conteggio dei giorni di presenza fisica include tutti i giorni, senza eccezioni per:

Queste regole valgono a meno che le interruzioni non pongano definitivamente fine al soggiorno temporaneo nello Stato.

Soggiorni a cavallo di due anni

Se un soggiorno si estende su due anni civili (es. N e N+1), la frazione di giorni per ciascun anno deve essere considerata separatamente per valutare il superamento dei 183 giorni.

Esenzioni per pensioni e redditi specifici

Pensioni pubbliche: il caso dei residenti svizzeri

Le pensioni pubbliche francesi percepite da residenti svizzeri con cittadinanza francese sono imponibili esclusivamente in Francia, anche se il beneficiario risiede in Svizzera. Tuttavia, la Svizzera può considerare questi redditi ai fini del calcolo progressivo dell’imposta su altri redditi imponibili locali, senza tassarli direttamente.

Pensioni private: certificato di residenza per evitare la ritenuta

Un residente del Botswana che percepisce pensioni private da fonte francese può evitare la ritenuta alla fonte presentando al pagatore un certificato di residenza rilasciato dalle autorità fiscali botswane. Se la ritenuta è già stata applicata, è possibile richiederne il rimborso al Service des impôts des particuliers non-résidents (Noisy-le-Grand), allegando:

Regimi agevolati per impatriati e studenti

Impatriati: esenzioni temporanee (art. 81 B e 155 B CGI)

I salariati e dirigenti chiamati dall’estero a lavorare in Francia per un periodo limitato possono accedere a due regimi agevolati, a condizione di non essere stati fiscalmente domiciliati in Francia nei 5 anni precedenti:

  1. Esenzione parziale (art. 81 B):

    • Esclude dalla tassazione gli elementi retributivi direttamente collegati all’impatriazione (es. indennità di trasferimento).
    • Durata: fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presa di funzione.
  2. Esenzione del 30% (art. 155 B):

    • Consente di esentare il 30% della remunerazione (o la parte direttamente collegata all’impatriazione).
    • Durata: fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo alla presa di funzione.

Studenti e stagiaires: agevolazioni per i borsisti

Gli studenti botswanesi che mantengono la residenza fiscale in Botswana durante il soggiorno in Francia hanno diritto alle stesse agevolazioni fiscali dei residenti francesi, non solo per le borse di studio, ma anche per i salari percepiti in Francia a margine degli studi. Questo trattamento è esteso a condizione che lo studente non acquisisca la residenza fiscale in Francia.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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