TLDR: Il numero di partita IVA intracomunitaria viene invalidato in caso di cessazione dell’attività, trasferimento al di fuori del territorio di cui all’articolo 256-0 del CGI, rinuncia all’opzione per il pagamento dell’IVA sugli acquisti intracomunitari o superamento verso il basso della soglia per i soggetti passivi menzionati all’articolo 256 bis del CGI. Per gli operatori di piattaforma e i prestatori IOSS, il ritiro avviene in caso di notifica di cessazione dell’attività, presunzione di cessazione o mancato rispetto delle condizioni richieste.
Casi generali di invalidazione del numero di partita IVA intracomunitaria
Il numero individuale di identificazione IVA perde la sua validità nelle seguenti situazioni:
- Cessazione definitiva dell’attività dell’impresa;
- Trasferimento dell’impresa al di fuori del territorio di cui all’articolo 256-0 del Code général des impôts (CGI);
- Rinuncia all’opzione per il pagamento dell’IVA sugli acquisti intracomunitari da parte delle persone menzionate al punto 2° dell’articolo 256 bis del CGI;
- Superamento verso il basso della soglia di acquisto intracomunitario per le stesse persone.
Invalidazione su iniziativa del soggetto passivo
Quando un soggetto passivo non effettua più operazioni per le quali l’identificazione IVA è obbligatoria, deve contattare il proprio servizio delle imposte delle imprese per richiedere l’invalidazione del proprio numero di partita IVA intracomunitaria.
Casi particolari per gli operatori di piattaforma
Il numero di registrazione di un operatore di piattaforma viene ritirato nei seguenti casi:
- Notifica all’amministrazione fiscale della cessazione di ogni attività in tale qualità;
- Presunzione di cessazione dell’attività;
- Mancato rispetto delle condizioni previste all’articolo 1649 ter B del CGI.
Casi particolari per i prestatori IOSS
Il numero di registrazione IOSS viene ritirato se:
- Il prestatore notifica all’amministrazione fiscale che non esercita più alcuna attività all’interno dell’Unione europea in tale qualità;
- Esistono motivi per supporre che l’attività del prestatore sia cessata;
- Il prestatore notifica che non ha più utenti che devono essere oggetto di dichiarazione in uno Stato membro dell’UE.
Conseguenze dell’invalidazione
L’invalidazione del numero di partita IVA intracomunitaria comporta la perdita di validità di tale numero per tutte le operazioni intracomunitarie. I soggetti passivi interessati devono provvedere a regolarizzare la propria situazione per evitare conseguenze fiscali, in particolare in materia di esenzione IVA per le cessioni intracomunitarie.
Procedura di riattivazione
Dopo un ritiro, una nuova domanda di registrazione può essere presentata dopo un periodo di sei mesi a decorrere dalla data di efficacia della cancellazione, a condizione che siano rispettate le condizioni richieste.