Quali sono i limiti delle riduzioni d’imposta legate al quoziente familiare?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 9 settembre 2026

TLDR: Il limite generale è di 1.791 € per mezza quota o di metà di tale importo per un quarto di quota, nelle situazioni previste dall’articolo 197 del CGI. Possono applicarsi limiti specifici di 1.993 €, 1.069 €, 4.224 € e 1.785 € a seconda della situazione. Alcuni importi complementari applicabili ai redditi del 2025 non devono essere confusi con il limite generale.

Il limite generale

Il vantaggio fiscale derivante dal quoziente familiare non può superare 1.791 € per ogni mezza quota aggiuntiva. Quando si tratta di un quarto di quota, il limite corrisponde alla metà di tale somma, ossia 895,50 €.

Questo limite riguarda la mezza quota o il quarto di quota che si aggiunge a una quota per i contribuenti celibi, divorziati, vedovi o soggetti a imposizione distinta. Per i contribuenti coniugati soggetti a imposizione congiunta, riguarda la quota aggiuntiva che si aggiunge a due quote.

Il limite si applica alle mezze quote o ai quarti di quota soggetti al limite. Il quoziente coniugale non è soggetto a limite nella situazione descritta dalla dottrina amministrativa.

I limiti legati ad alcune situazioni familiari

A seconda della situazione prevista dall’articolo 197 del CGI, possono applicarsi i seguenti limiti:

Per i limiti di 1.993 € e di 1.785 €, la riduzione non può superare l’aumento dell’imposta derivante dall’applicazione del limite.

Gli importi complementari da distinguere

La riduzione d’imposta complementare corrisponde alla differenza tra l’imposta calcolata prima del limite degli effetti del quoziente familiare e l’imposta risultante dall’applicazione di tale limite.

Per l’imposizione dei redditi del 2025, il BOFiP indica un importo massimo di 1.801 € per una categoria di riduzione complementare. Indica inoltre un limite di 2.011 € per una riduzione complementare relativa a una quota aggiuntiva che si aggiunge a una quota.

Questi importi non possono essere automaticamente assimilati al limite generale di 1.791 €. Gli estratti disponibili non consentono di determinare se l’importo di 1.801 € riguardi esattamente la stessa situazione del limite previsto dall’articolo 197, né di precisare tutte le condizioni relative all’importo di 2.011 €.

Il calcolo del limite

L’amministrazione calcola automaticamente il limite al momento della liquidazione dell’imposta sul reddito, sulla base delle informazioni indicate nella dichiarazione.

Se non si è soggetti agli effetti del limite, non si applica alcuna riduzione d’imposta complementare. Quando si applica il limite, la riduzione complementare è determinata in base alla differenza tra il calcolo prima del limite e l’importo dell’imposta dopo il limite.

Da ricordare

L’importo applicabile dipende dalla natura della quota o della mezza quota aggiuntiva e dalla situazione familiare. Il limite generale è di 1.791 € per mezza quota e di 895,50 € per quarto di quota, ma i limiti specifici possono essere di 1.993 €, 1.069 €, 4.224 € o 1.785 € a seconda della disposizione interessata. Gli importi di 1.801 € e 2.011 € riguardano riduzioni complementari menzionate per l’imposizione dei redditi del 2025 e non devono essere generalizzati.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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