TLDR: Potete beneficiare del mantenimento decrescente se avete perso un’esenzione dalla TFPB prevista dall’articolo 1390, I, o dall’articolo 1391, I, del CGI, continuando a rispettare le condizioni relative all’abitazione. Il dispositivo prevede due anni di esenzione, seguiti da una riduzione di due terzi e di un terzo durante i due anni successivi.
Chi può beneficiare del mantenimento decrescente?
Il dispositivo riguarda i contribuenti che hanno perso il beneficio:
- dell’esenzione prevista dall’articolo 1390, I, del CGI, a favore dei titolari di determinate prestazioni;
- oppure dell’esenzione prevista dall’articolo 1391, I, del CGI, a favore dei contribuenti di età superiore a 75 anni i cui redditi non superano il limite previsto dall’articolo 1417 del CGI.
Per beneficiarne, dovete soddisfare cumulativamente due condizioni:
- aver perso una di queste esenzioni dall’imposta fondiaria sulle proprietà edificate (TFPB);
- continuare a rispettare le condizioni relative all’abitazione previste per l’esenzione interessata.
Qual è la durata del dispositivo?
Il mantenimento decrescente si applica per quattro anni a decorrere dall’anno successivo a quello per il quale avete beneficiato per l’ultima volta dell’esenzione iniziale:
- il primo anno: esenzione dalla TFPB;
- il secondo anno: esenzione dalla TFPB;
- il terzo anno: riduzione di due terzi della base imponibile;
- il quarto anno: riduzione di un terzo della base imponibile.
La riduzione si applica alla base di calcolo della TFPB, vale a dire al reddito catastale aggiornato e rivalutato.
Quando termina il mantenimento?
Il dispositivo cessa prima della fine del periodo di quattro anni se:
- non soddisfate più le condizioni relative all’abitazione;
- beneficiate nuovamente di una delle esenzioni previste dall’articolo 1390, I, o dall’articolo 1391, I, del CGI.
Il mantenimento decrescente non si applica quando la perdita dell’esenzione deriva dalla regolarizzazione di errori, inesattezze, omissioni o insufficienze nella determinazione dell’imposta.