TLDR: In linea di principio, siete tassati al 35% fino a 24.430 € di quota netta imponibile, poi al 45% oltre tale importo. Può applicarsi un’esenzione se soddisfate tutte le condizioni previste dalla legge. Altrimenti, alla vostra quota può essere applicata una franchigia di 15.932 €.
L’aliquota tra fratelli e sorelle
L’imposta di successione è calcolata sulla quota netta imponibile che vi spetta:
- 35% fino a 24.430 €;
- 45% oltre 24.430 €.
L’aliquota si applica alla quota netta spettante a ciascun fratello o sorella.
Quando potete beneficiare di un’esenzione
La vostra quota può essere esente se soddisfate cumulativamente le condizioni previste dall’articolo 796-0 ter del Codice generale delle imposte.
Al momento dell’apertura della successione, dovete essere celibi o nubili, vedovi, divorziati o legalmente separati. Dovete inoltre:
- avere più di 50 anni oppure essere affetti da un’invalidità che vi impedisca di provvedere alle vostre necessità con il vostro lavoro;
- avere avuto il domicilio stabile con il defunto nei cinque anni precedenti il decesso.
Le situazioni escluse dall’esenzione
Non potete beneficiare di questa esenzione se siete sposati, anche se eravate domiciliati con il defunto.
Neppure una separazione di fatto è sufficiente. La separazione deve essere legalmente riconosciuta, come una separazione personale.
La franchigia di 15.932 €
Quando l’esenzione prevista dall’articolo 796-0 ter non si applica, è prevista una franchigia di 15.932 € sulla quota di ciascun fratello o sorella vivente o rappresentato a seguito di una premorienza o di una rinuncia.
Quando i rappresentanti ricevono la quota di un fratello o di una sorella premorto o rinunciatario, la franchigia è ripartita tra loro secondo le regole della devoluzione legale.