TLDR: I contribuenti domiciliati o stabiliti in Francia devono dichiarare i redditi in valuta estera rispettando obblighi specifici: dichiarazione dei conti all’estero, trasmissione delle scritture contabili in euro e in francese, e utilizzo di campi dedicati per gli importi in valuta. Le società devono compilare il modulo 2066-SD per i redditi di fonte estera.
Chi è interessato
Le persone fisiche, le associazioni e le società non commerciali domiciliate o stabilite in Francia sono tenute a dichiarare i conti aperti, detenuti, utilizzati o chiusi all’estero. Questo obbligo si applica al momento della dichiarazione dei redditi o dei risultati.
I contribuenti devono inoltre dichiarare spontaneamente i redditi esenti che concorrono al calcolo del tasso effettivo.
Formato e modalità di trasmissione
Il file delle scritture contabili può essere trasmesso in versione cartacea o dematerializzata, conformemente all’articolo A. 47 A-1 del Livre des Procédures Fiscales (LPF). I formati accettati sono i file piatti (testuali) o strutturati (XML), secondo le specifiche tecniche pubblicate su www.impots.gouv.fr.
Documenti e informazioni richieste
I documenti contabili devono essere redatti in euro e in lingua francese. Nel file delle scritture contabili, l’importo in valuta estera indicato sul giustificativo deve essere riportato nel campo "Montantdevise", mentre i campi "Debit" e "Credit" devono essere compilati in euro. Se solo l’importo in valuta estera è registrato in contabilità, i campi "Debit" e "Credit" devono essere riempiti con il valore zero.
Moduli specifici
Le società che percepiscono redditi di fonte estera incassati in uno Stato estero o in un Territorio d’oltremare devono compilare il modulo complementare n° 2066-SD (CERFA n° 11087).
Obblighi di conservazione e giustificazione
I contribuenti devono essere in grado di presentare, su richiesta dell’amministrazione fiscale, i documenti giustificativi dei vantaggi fiscali di cui beneficiano.
Conversione degli importi
Per le operazioni in valuta estera, la conversione deve essere effettuata utilizzando il tasso di cambio medio annuale indicato dalla Banca Centrale Europea per l’anno considerato.