Un non residente paga le tasse su un immobile situato in Francia?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 26 agosto 2026

TLDR: Un non residente fiscale in Francia è tenuto a pagare le imposte solo sui redditi di fonte francese, compresi quelli derivanti da un immobile situato in Francia. Deve dichiarare i redditi da locazione e le plusvalenze immobiliari, con possibilità di esenzioni per i cittadini UE/SEE sotto specifiche condizioni. In alcuni casi, è obbligatorio nominare un rappresentante fiscale in Francia.

Chi è considerato non residente fiscale?

Un non residente fiscale è una persona il cui domicilio fiscale non si trova in Francia, secondo l’articolo 4 B del Code Général des Impôts (CGI). Questo status comporta l’obbligo di pagare imposte solo sui redditi di fonte francese, inclusi i redditi da locazione derivanti da un immobile situato in Francia.

Obblighi dichiarativi

I non residenti che percepiscono redditi da locazione da un immobile in Francia devono dichiararli secondo le regole dell’imposta sul reddito (IR). Per le plusvalenze immobiliari, realizzate ad esempio in caso di vendita dell’immobile, si applica una ritenuta forfettaria (prélèvement).

Esenzioni per i non residenti UE/SEE

I non residenti dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo possono beneficiare di un’esenzione sulle plusvalenze immobiliari in caso di vendita dell’immobile, a condizione che:

L’esenzione è limitata a 150.000 euro di plusvalenza netta e si applica a un solo immobile per contribuente.

Rappresentante fiscale

I non residenti che non dispongono di un numéro SPI (numero di fascicolo fiscale) in Francia possono essere invitati dall’amministrazione fiscale a designare un rappresentante fiscale nel paese. Questo rappresentante ha il compito di gestire le dichiarazioni e i pagamenti delle imposte per conto del contribuente. La designazione di un rappresentante è obbligatoria in caso di dichiarazione di plusvalenze immobiliari o quando l’amministrazione lo richiede esplicitamente.

Convenzioni internazionali

Le regole fiscali francesi si applicano salvo diverse disposizioni previste dalle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni. Queste convenzioni possono modificare le aliquote, le esenzioni o gli obblighi dichiarativi, a seconda del paese di residenza fiscale del contribuente.

Disposizioni particolari per i cittadini francesi

Questa regola non si applica ai cittadini francesi che pagano un’imposta equivalente all’estero, purché questa sia almeno pari ai due terzi di quella che sarebbe dovuta in Francia. Inoltre, in caso di trasferimento all’estero per motivi professionali, è prevista un’esenzione temporanea di tre anni.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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