TLDR: L’imposta sul reddito in Francia si calcola con un barème progressif suddiviso in scaglioni con aliquote crescenti (0%, 11%, 30%, 41%, 45%). Il reddito imponibile è diviso per il numero di quote familiari (quotient familial) e poi tassato per fasce. Le soglie degli scaglioni per il 2025 sono aggiornate con un indice di inflazione (IPC) dello 0,9% rispetto al 2024.
Come funziona il barème progressif
Il barème progressif si applica al reddito netto globale imponibile. Le aliquote per il 2025 sono strutturate in cinque scaglioni:
- 0% per il primo scaglione (soglia minima)
- 11% per il secondo scaglione
- 30% per il terzo
- 41% per il quarto
- 45% per lo scaglione più alto
Ogni scaglione si applica solo alla parte di reddito che vi ricade, garantendo una tassazione equa in base alla capacità contributiva. Le soglie esatte degli scaglioni vengono aggiornate annualmente in base all’inflazione: per il 2025, l’incremento è dello 0,9% rispetto all’anno precedente, come stabilito dalla legge finanziaria 2026.
Il ruolo del quotient familial
Il calcolo dell’imposta tiene conto della composizione del foyer fiscal (nucleo familiare) attraverso il quotient familial. Questo sistema divide il reddito imponibile globale in un numero di quote (parts) determinate in base alla situazione familiare:
- 1 quota per una persona single, divorziata o separata
- 2 quote per una coppia (sposata, pacsata o in concubinato)
- Mezza quota aggiuntiva per ciascun figlio a carico (con limiti per i figli maggiorenni)
Il reddito viene prima diviso per il numero totale di quote, poi tassato applicando il barème progressif. L’imposta così calcolata viene infine moltiplicata per il numero di quote, ottenendo l’impôt brut (imposta lorda) del nucleo. Questo meccanismo riduce la progressività per le famiglie con figli o coniugi a carico.
Reddito imponibile: cosa include
Il reddito netto globale imponibile su cui si applica il barème progressif comprende:
- Redditi da lavoro: salari, pensioni, indennità, rente viagère (rendite vitalizie).
- Redditi da capitali: affitti, interessi, dividendi, plusvalenze immobiliari o mobiliari.
- Benefici da operazioni lucrative: attività commerciali, liberali o agricole.
- Redditi diversi: premi, indennità non ricorrenti, guadagni occasionali.
Da questo totale vengono sottratte le deduzioni previste per legge (es. spese per lavoro autonomo, contributi previdenziali), ottenendo la base imponibile su cui applicare il barème.
Aggiornamento degli scaglioni per inflazione
Le soglie degli scaglioni del barème progressif vengono indicizzate annualmente in base all’indice dei prezzi al consumo (IPC), escluso il tabacco. Per i redditi 2025 (dichiarazione 2026), l’aggiornamento è dello 0,9%, come stabilito dall’articolo 4 della legge finanziaria 2026. Questo adeguamento serve a mantenere il potere d’acquisto dei contribuenti, evitando un aumento dell’imposta dovuto esclusivamente all’inflazione.
L’aggiornamento non è automatico per tutti gli anni: dipende dalle disposizioni della legge finanziaria in vigore.