Quali sono le regole di autocertificazione della residenza fiscale per le entità non finanziarie passive secondo il CRS?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 20 settembre 2026

Domanda generale : Quali sono i conti finanziari soggetti all'autocertificazione di residenza fiscale secondo il CRS?

TLDR: Se detieni un conto finanziario in qualità di entità non finanziaria passiva, devi autocertificare la tua residenza fiscale nonché, se del caso, le residenze fiscali e i NIF delle persone fisiche che ti controllano. L’istituto finanziario verifica la plausibilità di queste informazioni all’apertura del conto. In assenza di informazioni sulle persone fisiche che controllano l’entità, il conto non può essere aperto.

Chi deve fornire l’autocertificazione?

L’entità non finanziaria passiva titolare del conto deve fornire le informazioni relative alle persone fisiche che la controllano. L’obbligo riguarda quindi la residenza fiscale dell’entità e, ove applicabile, quella delle persone fisiche che la controllano.

Per un nuovo conto, l’autocertificazione viene raccolta al momento dell’apertura. Per un conto preesistente, l’istituto finanziario deve determinare la residenza fiscale dell’entità e verificare se essa è controllata da persone fisiche che devono essere identificate.

Tali obblighi si applicano indipendentemente dalla residenza fiscale dell’entità o delle persone fisiche interessate.

Quali informazioni devi indicare?

L’autocertificazione deve indicare, per l’entità:

Per le persone fisiche che controllano l’entità non finanziaria passiva, deve precisare una o più residenze fiscali e i NIF corrispondenti.

Devi determinare la residenza fiscale dell’entità secondo il diritto tributario applicabile, comprese le convenzioni fiscali. Un’entità è residente di uno Stato o territorio quando vi paga o dovrebbe pagarvi le imposte in ragione, in particolare, del proprio domicilio, della propria residenza, della sede di direzione, del luogo di costituzione o di un criterio analogo. Il solo fatto di percepirvi redditi o di esercitarvi un’attività non è sufficiente.

In caso di doppia residenza, puoi applicare le regole previste dalle convenzioni fiscali quando pertinenti. Per una società di persone o una struttura giuridica analoga che non ha una residenza fiscale, la residenza è collegata allo Stato o territorio in cui si trova la sua direzione effettiva.

Come verifica l’istituto finanziario le informazioni?

All’apertura di un nuovo conto, l’istituto finanziario deve ottenere un’autocertificazione che consenta di determinare una o più residenze fiscali e verificarne poi la plausibilità.

Confronta le informazioni dichiarate con quelle raccolte al momento dell’apertura del conto, in particolare i documenti ottenuti nell’ambito dell’identificazione del cliente e della lotta al riciclaggio. Se l’autocertificazione non è plausibile, deve ottenere una nuova autocertificazione valida.

Quando l’entità dichiara di non avere un indirizzo di residenza fiscale, l’istituto finanziario può utilizzare l’indirizzo della sua sede principale per determinarne la residenza.

Può non richiedere l’autocertificazione dell’entità quando dispone di informazioni, anche pubbliche, che dimostrano con sufficiente certezza che il titolare rientra in una categoria prevista dall’articolo 12 del decreto n. 2016-1683. Tale possibilità riguarda l’identificazione della residenza fiscale dell’entità.

Cosa succede in assenza di informazioni o in caso di aggiornamento?

L’entità deve fornire le informazioni relative alle persone fisiche che la controllano. In assenza di tali informazioni, il conto finanziario non può essere aperto.

Le informazioni relative alle residenze fiscali e ai NIF dell’entità e delle persone fisiche che la controllano devono essere nuovamente autocertificate quando è richiesta una nuova autocertificazione, in particolare quando le informazioni raccolte devono essere aggiornate.

Le persone fisiche e le entità che erano già clienti dell’istituto finanziario al 31 dicembre 2015 e che lo sono rimaste fino all’apertura del conto possono beneficiare di un’esenzione, quando sono rispettate le condizioni applicabili.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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