Come funziona il prelievo alla fonte?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 26 agosto 2026

TLDR: Il prelievo alla fonte (PAS) è un sistema di riscossione dell’imposta sul reddito direttamente alla fonte, introdotto in Francia dal 1º gennaio 2019. Questo meccanismo elimina lo sfasamento temporale tra la percezione dei redditi e il pagamento delle imposte, applicando una ritenuta contestuale al momento del versamento del reddito da parte del datore di lavoro o dell’ente pagatore. Il sistema si basa su un tasso di prelievo calcolato dall’amministrazione fiscale in base alla situazione dichiarata dal contribuente, senza modificare le regole di calcolo dell’imposta stessa.

Cos’è il prelievo alla fonte?

Il prelievo alla fonte (PAS) è un sistema di riscossione dell’imposta sul reddito direttamente alla fonte, introdotto in Francia dal 1º gennaio 2019. Questo meccanismo elimina lo sfasamento temporale tra la percezione dei redditi e il pagamento delle imposte, applicando una ritenuta contestuale al momento del versamento del reddito da parte del datore di lavoro o dell’ente pagatore.

Chi è soggetto al prelievo alla fonte?

Il prelievo alla fonte si applica a tutti i contribuenti residenti fiscali in Francia che percepiscono redditi imponibili. L’obbligo ricade sul debitore (datore di lavoro, cassa pensioni, ecc.), che deve trattenere l’imposta al momento del pagamento del reddito e versarla all’amministrazione fiscale. Per i redditi pagati da un debitore non stabilito in Francia, quest’ultimo è tenuto a nominare un rappresentante fiscale nel territorio francese, salvo che non sia stabilito in uno Stato membro dell’UE o in un Paese con accordi di assistenza mutua equivalenti.

Come viene calcolata la base imponibile della ritenuta?

La base imponibile della ritenuta — cioè l’importo su cui viene applicato il tasso di prelievo — varia a seconda della tipologia di reddito. Per i salari, la base imponibile è costituita dall’importo netto imponibile, al netto dei contributi sociali deducibili e della parte deducibile della contribution sociale généralisée (CSG). Le spese professionali, sia forfetarie che reali, non sono dedotte da questa base imponibile. Per le pensioni e le rendite vitalizie, invece, la base imponibile corrisponde all’importo lordo imponibile, sempre al netto dei contributi sociali e della CSG deducibile.

Come viene determinato il tasso di prelievo?

Il tasso di prelievo applicato dal debitore è quello comunicato dall’amministrazione fiscale, che lo calcola in base alla situazione familiare e reddituale dichiarata dal contribuente. In mancanza di un tasso personalizzato, si applica un tasso predefinito definito dall’articolo 204 H del Code général des impôts (CGI).

Modulazione e sospensione del prelievo

Il contribuente ha la possibilità di modulare il tasso di prelievo alla fonte se ritiene che l’importo prelevato mensilmente differisca di oltre il 5% rispetto a quello che sarebbe applicato in assenza di modulazione. La richiesta deve essere presentata all’amministrazione fiscale, che valuterà la congruità della stima fornita. Inoltre, è possibile richiedere la sospensione dei prelievi mensili se il contribuente ritiene che gli importi già trattenuti abbiano raggiunto l’imposta dovuta per l’anno in corso. La domanda deve essere inoltrata entro il 30 giugno dell’anno di riferimento.

Obblighi del debitore

Il debitore deve applicare il tasso di prelievo alla fonte comunicato dall’amministrazione fiscale entro due mesi dalla sua trasmissione, versare mensilmente le somme prelevate all’erario e dichiarare all’amministrazione fiscale, con cadenza mensile, gli importi trattenuti per ciascun beneficiario.

Dichiarazione annuale dei redditi

Il prelievo alla fonte non sostituisce la dichiarazione annuale dei redditi, che rimane obbligatoria per regolarizzare eventuali differenze tra i prelievi effettuati e l’imposta effettivamente dovuta. Il sistema non modifica le regole di calcolo dell’imposta sul reddito, ma ne anticipa semplicemente il pagamento, eliminando lo sfasamento di un anno che esisteva in precedenza.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

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Fonti ufficiali

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