Un freelance deve pagare la CFE già dal primo anno?

Redatto da Solvo · sulla base delle fonti ufficiali · Pubblicato il 26 agosto 2026

TLDR: Un freelance non paga la CFE durante il primo anno di attività. L’imposizione inizia dall’anno successivo a quello in cui sono stati realizzati i primi ricavi o fatturato.

Esenzione automatica del primo anno

Tutti i freelance e le imprese individuali che avviano un’attività con ricavi o fatturato sono considerati "nuove attività" ai fini della CFE. L’anno di creazione, cioè il primo anno in cui si registrano entrate, non è soggetto al pagamento della CFE. Questa regola vale per tutti i regimi, inclusi i microimprenditori.

Quando scatta il pagamento della CFE

La prima imposizione CFE avviene l’anno successivo a quello di creazione. Se un freelance inizia l’attività e realizza il primo fatturato nello stesso anno, non paga la CFE per il primo anno. Il primo pagamento sarà dovuto nell'anno successivo, sulla base dei beni posseduti al 31 dicembre dell'anno di creazione.

Cosa fare nel primo anno

Anche se la CFE non è dovuta nel primo anno, il freelance deve comunque dichiarare l’avvio dell’attività alle autorità fiscali francesi. Questa dichiarazione serve a registrare l’esistenza dell’impresa e permettere all’amministrazione di calcolare la CFE dovuta dall’anno successivo. L’omessa dichiarazione potrebbe comportare sanzioni o la perdita di eventuali esenzioni facoltative.

Base imponibile e calcolo della CFE

La base imponibile per il calcolo della CFE nei primi due anni tiene conto esclusivamente dei beni soggetti a taxe foncière di cui il contribuente disponeva alla fine del primo anno di attività. Questo significa che la CFE è calcolata in base ai beni posseduti al 31 dicembre dell'anno di creazione.

Esenzioni facoltative

Le esenzioni facoltative possono essere richieste dall’anno successivo alla creazione. Queste esenzioni non sono automatiche e richiedono una dichiarazione esplicita. Il freelance deve presentare la domanda di esenzione nella dichiarazione 1447-C-SD (CERFA 14187).

Sanzioni per omessa dichiarazione

L’omessa dichiarazione dell’avvio dell’attività potrebbe comportare sanzioni o la perdita di eventuali esenzioni facoltative. È importante rispettare gli obblighi dichiarativi per evitare problemi con l’amministrazione fiscale.

Contenuto informativo, non costituisce consulenza fiscale personalizzata.

Calcola la tua imposta con Solvo

Fonti ufficiali

← Torna al blog